MIA Photo Fair 2025: Highlights from Milan’s Top Photography Event

The MIA Photo Fair 2025 took place from March 20 to 23 at Superstudio Più in Milan, bringing together 77 galleries (56 Italian and 21 international) and 37 exhibitors from publishing, institutions, and special projects. As one of Milan’s most prestigious photography events, this 14th edition focused on the theme “Dialogues”, showcasing the intersection of contemporary photography, digital innovation, and cultural exchange.

Visitors explored a diverse selection of photographic works, from legendary photographers like Nobuyoshi Araki and Eve Arnold to rising talents pushing artistic boundaries. The event featured groundbreaking trends, thought-provoking exhibitions, and inspiring discussions that reinforced MIA Photo Fair’s status as a must-visit event for photography lovers.

This article delves into the key moments, featured artists, and standout exhibitions that made MIA Photo Fair 2025 an unforgettable experience.

Amour fou: tra arte e vita

Che sia letteratura, musica o cinema il concetto di Amour fou è onnipresente, permeando le opere di numerosi artisti e diventando una fonte inesauribile di ispirazione. Questo amore irrazionale ha affascinato intere generazioni, trovando espressione nei versi dei poeti maledetti, nelle canzoni e nei film, specialmente quelli surrealisti, che esplorano le passioni umane più impetuose.

Ad esserne particolarmente affascinati sono i Francesi, popolo a cui apparteneva lo stesso André Breton, teorico del surrealismo e autore che ha dato forma a questo concetto.

Nelle strade di Montmartre, quartiere simbolo della bohème parigina, è diffusa la scritta “L’amour fou rend dingue”, ovvero “L’amore folle ti rende folle”. Ma cos’è davvero questo amour fou?

“Visions in Motion”: Futurismo e Graffitismo alla Fabbrica del Vapore

Dal 30 novembre 2024 al 23 marzo 2025, la Fabbrica del Vapore di Milano ospita Visions in Motion – Graffiti and Echoes of Futurism, un evento straordinario che mette a confronto due movimenti artistici apparentemente lontani: il Futurismo italiano e il Graffitismo americano. Curata da Carlo McCormick, la mostra esplora il dinamismo e la creatività condivisa di queste due correnti attraverso oltre 150 opere di 39 artisti.