Dopo un problema fisico che gli ha fatto saltare 5 partite, Nikola Jokic, è tornato in campo per la sfida contro i Milwaukee Bucks e contribuendo, con l’ennesima prestazione da fuoriclasse, alla vittoria dei suoi Denver Nuggets per 127-117. La storia non finisce qui, perché grazie alla “tripla doppia” registrata nell’ultima partita ha potuto battere altri due record, di cui parleremo. Andiamo allora, a scoprire come questo giocatore sia passato da non essere quasi considerato ad, invece, aggiudicarsi per tre volte il titolo di Most Valuable Player (Mvp).
Un burrito era più importante
Nikola Jokic inizia la sua carriera in Serbia, suo paese natale, dove dal 2008 al 2015 gioca per diverse squadre. Inizia la sua avventura nella squadra del suo paese d’origine, per poi passare negli anni a vestire le maglie di squadre di punta del campionato serbo. La più importante è stata il Mega Vizura con cui raggiunge la semifinale del campionato serbo nell’anno 2014-2015.
Nel 2014 inoltre, si rende eleggibile al Draft Nba, che può essere considerato come una lotteria dove le squadre del campionato americano scelgono i migliori prospetti, provenienti da tutto il mondo, da inserire nei loro roster. Il 26 giugno 2014 viene eletto scome scelta numero 41 dai Denver Nuggets.
Ora vi spiego però, la scelta del titolo. Durante questo evento, seguitissimo dagli americani, è normale che le aziende comprino degli spazi per promuovere i loro prodotti. Purtroppo, mentre chiamavano il nome di Jokic andava in onda la pubblicità della famosa catena di fast food, Taco Bell, che promuoveva il suo nuovo burrito, il cosiddetto “quesadito“. I tifosi di Denver hanno quindi ricevuto la notizia solo da una scritta in sovraimpressione che dava Nikola Jokic come rookie dei Nuggets.
Il serbo inizierà a giocare in Nba dalla stagione successiva dove si fa subito notare per la sua capacità di registrare doppie doppie e far segnare gli altri. Alla fine della stagione, arriva terzo nella corsa per il Rookie of the Year e guadagna un posto per l’All-Rookie First Team.

Il “Joker”, l’incubo delle difese
Non appena ha messo piede nella Lega lo hanno soprannominato “Joker“, probabilmente per l’assonanza con il cognome, ma si può anche pensare che gli abbiano affidato questo nomignolo per il fatto che, come l’antagonista di Batman, spaventa i suoi avversari, sia per la sua stazza (211 cm) che per la sua bravura nel gioco. Un vero incubo per le difese.
Ci sono voluti un paio d’anni, ma da quando si è ambientato, non ha smesso di infrangere record su record, partendo dal registrare la tripla doppia più veloce fino a iniziare una stagione, mettendo a referto in 10 partite: 244 punti, 112 rimbalzi e 104 assist.
Il periodo d’oro per lui, che sta continuando, inizia dalla stagione 2020-2021, che terminerà con 26,4 punti, 10,8 rimbalzi e 8,3 assist di media a partita, venendo nominato MVP della regular season e diventando il primo giocatore a vincere questo premio dopo esser stato scelto al secondo giro durante il Draft. Anche nell’anno successivo conquisterà questo titolo individuale, ma coi Nuggets ancora niente da fare.
La stagione 22-23 non inizia bene, ma benissimo. Jokic infatti, estende il suo contratto con i Denver Nuggets firmando il più importante contratto nella storia della NBA: un quinquennale da 270 milioni di dollari complessivi. Con questo grandissimo atto di fiducia da parte della dirigenza conduce una grande stagione, spalleggiato dall’altra stella di Denver, Jamal Murray, che si intende alla perfezione con il serbo. Saranno infatti, la prima coppia a registrare una tripla doppia nella stessa partita di playoff, e gli unici a farlo con ciascuno più di 30 punti.
La stagione si conclude nel migliore dei modi: Denver vince il titolo e il Joker vince l’Mvp delle Finals.

Strada spianata verso il quarto mvp
Come se non bastasse nella scorsa stagione gli viene assegnato il terzo titolo di miglior giocatore della stagione regolare.
In questa stagione, invece, ha superato Magic Johnson, diventando il terzo di sempre per triple doppie in carriera. Il 15 gennaio 2025 registra una tripla doppia da 10 punti, 14 rimbalzi e 10 assist, diventando così il giocatore più veloce a raggiungere 15.000+ punti, 7.500+ rimbalzi e 5.000+ assist, in 709 partite, battendo il record di 799, che apparteneva a Larry Bird. L’8 marzo 2025 inoltre, registra una straordinaria prestazione da 31 punti, 21 rimbalzi e 22 assist, diventando il terzo giocatore a registrare una tripla doppia da 20+ punti, 20+ rimbalzi e 20+ assist, insieme a Wilt Chamberlain ed a Russel Westbrook, suo attuale compagno di squadra, nonché leader della classifica delle triple doppie.
La strada verso la vittoria del quarto premio di Most Valuable Player può considerarsi in discesa per Nikola Jokic, anche se c’è ancora un po’ di concorrenza da parte di Shai Gilgeous-Alexander, il playmaker degli Oklahoma City Thunder, che come il serbo, sta registrando numeri da capogiro.
La cosa più divertente però, è che a Jokic questi premi individuali non interessano più di tanto, lo ha ribadito infatti, in molte delle interviste che gli hanno fatto. Il basket lo vede più come un lavoro e non come una passione che invece, nel suo caso, sono i cavalli.

Immagine in evidenza: The Mossy Log